Mediazione familiare:
uno strumento per limitare l’invasività della separazione e del divorzio
La separazione o il divorzio rappresentano momenti particolarmente delicati nella vita di una famiglia. Quando il rapporto tra i coniugi è caratterizzato da un'elevata conflittualità, affrontare un procedimento giudiziale può rendere ancora più complessa una situazione già difficile.
Accanto ai costi economici di una causa, infatti, esistono conseguenze meno evidenti, ma spesso altrettanto importanti: la tensione emotiva, la necessità di raccontare vicende familiari intime e la difficoltà di accettare che decisioni riguardanti la propria vita e quella dei propri figli possano essere rimesse alla valutazione di un soggetto terzo.
Per queste ragioni, la mediazione familiare può rappresentare uno strumento utile per affrontare la separazione cercando di ridurre la conflittualità e favorire il raggiungimento di un accordo.
Che cos'è la mediazione familiare?
La mediazione familiare è un percorso nel quale le parti vengono accompagnate da un mediatore qualificato e imparziale, che non ha il compito di stabilire chi abbia ragione o torto.
Il suo ruolo è, piuttosto, quello di facilitare il dialogo tra i componenti della coppia e aiutarli a individuare soluzioni condivise sulle questioni che devono essere affrontate in occasione della separazione o del divorzio.
Le parti possono quindi esporre le proprie esigenze, preoccupazioni e punti di vista all'interno di uno spazio strutturato e riservato, con l'obiettivo di superare, per quanto possibile, la contrapposizione che spesso caratterizza la fine di una relazione.
La mediazione non significa, dunque, rinunciare ai propri diritti. Significa cercare di esercitarli attraverso un percorso che privilegi, quando possibile, il confronto e la ricerca di un accordo.
Perché è preferibile affrontare una separazione attraverso un accordo?
Una separazione giudiziale può comportare non soltanto maggiori costi economici, ma anche un significativo coinvolgimento personale e psicologico.
Le parti possono infatti trovarsi nella necessità di esporre in giudizio vicende familiari private, conflitti e circostanze della propria vita personale. Inoltre, quando manca un accordo, sarà il giudice a dover assumere le decisioni sulle questioni sottoposte alla sua valutazione.
La mediazione familiare segue una logica diversa: sono le parti, con l'aiuto del mediatore e dei propri avvocati, a cercare direttamente una soluzione.
Questo può consentire di:
ridurre la conflittualità;
mantenere un maggiore controllo sulle decisioni riguardanti la famiglia;
trovare soluzioni più flessibili e adattate alle esigenze concrete;
evitare, quando possibile, un lungo contenzioso;
tutelare maggiormente la continuità del rapporto genitoriale.
Il ruolo dell'avvocato
L'avvocato ha un ruolo importante anche all'interno di un percorso di mediazione familiare. Pur non sostituendosi al mediatore, può assistere il proprio cliente nella valutazione delle diverse soluzioni prospettate, illustrandone le conseguenze giuridiche e contribuendo a verificare che l'eventuale accordo raggiunto sia equilibrato e conforme alla legge e non accessivamente pregiudizievole per gli interessi della parte assistita.
L'esperienza del nostro Studio
Lo Studio Legale Vivaldini guarda con particolare fiducia alla mediazione familiare proprio per l'esperienza maturata nella gestione delle controversie familiari e per i risultati concretamente conseguiti attraverso il confronto e la ricerca di soluzioni condivise. Quando le condizioni lo consentono, abbiamo infatti riscontrato come un dialogo adeguatamente assistito possa permettere alle parti di raggiungere accordi che difficilmente avrebbero potuto ottenere attraverso una contrapposizione esclusivamente giudiziale, con il vantaggio di ridurre tempi, costi e soprattutto il livello di conflittualità. Per questo riteniamo che la mediazione possa rappresentare, in molte situazioni, un valido strumento per affrontare la separazione con maggiore consapevolezza e preservare, per quanto possibile, un rapporto collaborativo tra le parti anche dopo la fine della loro relazione.




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